Ora vi faccio vedere come si fanno gli gnudi

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  • Preparing Time: 30 minutes
  • Total Time: 30 minutes
  • Served Person: 4
  • Carbohydrate 0 g
  • Cholesterol 0 mg
  • Fat 0 g
  • Fiber 0 g
  • Protein 0 g
  • Saturated Fat 0 g
  • Serving Size 1 1 Serving (200g)
  • Sodium 0 mg
  • Sugar 0 g
  • Trans Fat 0 g
  • Calories 0 calories

Step-by-step

  • Sciacqua bene sotto l’acqua corrente spinaci e bietole, poi sbollentali per 5 minuti in abbondante acqua bollente.
  • Scolali e una volta intiepiditi strizzali bene con le mani per eliminare l’acqua in eccesso.
  • Saltali in padella con un po’ d’olio extra vergine di oliva e uno spicchio di aglio.
  • Una volta freddi sminuzzali al coltello molto finemente.
  • Mescolali con la ricotta fresca e aggiungi almeno il parmigiano grattato.
  • Regola di sale, poi aggiungi la noce moscata grattata e unisci al composto un uovo sbattuto: mescola bene fino a che non è tutto amalgamato.
  • Adesso è il momento di formare gli gnudi.
  • È necessario usare molta farina di riso per formare delle piccole palline con le man i- grandi più o meno come noci – in modo che questa faccia da pellicola protettiva ed impedisca agli gnudi di disfarsi quando vengono immersi nell’acqua bollente.
  • Mettili in un vassoio ben cosparso di farina di riso, distanziati l’uno dall’altro finché non hai finito.
  • Lasciali nella farina di riso, girandoli di tanto in tanto per ricoprirli meglio, per un’oretta.
  • Nel frattempo prepara la salsa di pomodoro: scalda l’olio con uno spicchio di aglio e quando questo si colora aggiungi la passata di pomodoro.
  • Regola di sale e fai sobbollire a fuoco basso per circa 20 minuti, finché la salsa non avrà perso il sentore di crudo e sarà ben saporita e densa.
  • Scalda una pentola larga di acqua salata, quando bolle butta gli gnudi pochi per volta, e appena tornano a galla – pochissimi minuti, a volte ne basta uno – scolali con una schiumarola e condiscili con la salsa di pomodoro.

Spinach and Swiss chard carry more water than standard pasta dough can absorb, which makes squeezing them after boiling the most critical physical task in the entire preparation. Without aggressive liquid extraction, the delicate interior paste will liquefy upon contact with heat, dissolving into the simmering pot before the structural proteins in the egg can coagulate.

Forming and Coating the Dumplings

Rolling these delicate spheres requires a heavy layer of rice flour to construct an outer protective barrier. Rolling them gently between your palms to the size of a walnut creates uniform portions that cook at the identical rate, preventing some pieces from dissolving while others remain raw in the core. Allowing the flour-coated balls to rest for sixty minutes permits the outer starch layer to hydrate slightly and form a coherent skin. When dropped into a wide pot of rolling salted water, buoyant movement serves as the primary visual indicator of doneness because these dumplings rise to the surface within sixty to ninety seconds of immersion. Extracting them immediately with a slotted spoon prevents over-hydration and structural collapse.

  • If ricotta di pecora is unavailable, use a whole-milk cow ricotta, but drain it in a fine-mesh sieve for two hours to remove excess whey that would otherwise weaken the dough.
  • Simmer the tomato sauce for precisely twenty minutes to eliminate raw metallic acidity without over-concentrating the natural sugars.
  • Boil the dumplings in small batches of four to six pieces to maintain vigorous water circulation and prevent sticking.